A Napoli dopo 8 mesi dal rogo riapre la "Città della Scienza". Il consigliere delegato Lipardi: riappropriamoci della città

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Napoli (TMNews) - Riparte dal "cervello" la Città della Scienza, il polo scientifico di Napoli, quasi completamente distrutto da un incendio doloso la notte del 4 marzo 2013. Alcuni padiglioni devastati dal rogo sono stati restaurati e il 7 novembre verranno riaperti al pubblico con l'iniziativa "Futuroremoto: un percorso tra scienza e fantascienza costituito essenzialmente da due mostre, una proveniente dagli Stati Uniti e dedicata al cervello e una, destinata ai più piccini, sui cuccioli di dinosauro.Enzo Lipardi, consigliere delegato della Città della scienza."Noi dobbiamo riappropriarci del fatto che questa città è nostra - spiega - che può essere cambiata, può essere una città moderna e questo presuppone una cosa banale: pensare e lavorare, lavorare e pensare, non lamentarsi".Pronto anche un accordo di programma tra Ministero per la Coesione territoriale, Città della Scienza, Regione Campania e Comune di Napoli per completare la ricostruzione dello Science Center per la quale sono già stati stanziati 45 milioni di euro."Faremo un gara a chi fa prima per fare in modo che questa città possa avere cultura, lavoro e tempo libero, facendo in modo che dobbiamo rispondere assieme criminalità e alla disoccupazione dei nostri ragazzi. Guai a mettere in contrasto l'ambiente con la possibilità dei nostri giovani di trovare qui a Napoli un salario, un lavoro degno, di rialzare la testa".Unico rammarico il fatto che dopo circa 8 mesi dall'incendio, ancora non siano stati indivuiduati gli esecutori dell'attentato.

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