Aung San Suu Kyi a Roma: emendare Carta per una vera democrazia. Ricevuta al Colle e da Letta. Udienza dal Papa, poi con la Bonino

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Due giorni di missione a Roma molto intensi per la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi. Ricevuta dal presidente Napolitano, dal premier Letta e in Vaticano da Papa Francesco, la vincitrice del premio Nobel per la Pace è stata ospite anche del ministro Emma Bonino. A tutti, Aung San Suu Kyi ha ribadito la necessità di emendare la Costituzione per completare il processo democratico nel suo paese. Così in conferenza stampa con la titolare della Farnesina: "Il mio messaggio molto semplice per voi oggi è che non siamo ancora riusciti a realizzare il nostro obiettivo, obiettivo fissato 20 anni fa e più. Noi stiamo cercando ancora di far sì che il nostro paese sia basato sui valori e sulle istituzioni democratiche. E per far ciò noi dobbiamo modificare la nostra Costituzione". E non è certo una questione personale, per Aung San Suu Kyi. L'obiettivo è una vera democrazia: "Io non voglio modificare la Costituzione perché la mia famiglia non mi consente di arrivare alla presidenza, ma perché nessuna Costituzione dovrà mai essere scritta tenendo a mente solo una persona".

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