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    Militante Greenpeace sulla Tour Eiffel: liberate i 30 dell'Artico. Sospeso su una tenda rossa tra primo e secondo piano della torre

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    askanews

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    Parigi (TMNews) - Un militante dell'organizzazione ecologista Greenpeace di cui si conosce solo il nome di battesimo, Patrice, ha inscenato una clamorosa protesta, sospeso su una tenda rossa tra il primo e il secondo piano della Tour Eiffel, a Parigi, per chiedere la liberazione dei 30 militanti del gruppo detenuti in Russia. L'uomo ha srotolato uno striscione con la scritta "Liberate i 30 dell'Artico" e "Militanti in prigione, clima in pericolo".Dopo due ore i vigili del fuoco, che avevano bloccato l'accesso della torre, hanno recuperato lo spericolato attivista insieme all'impalcatura su cui aveva preso posto da stamattina.I militanti sono detenuti in Russia da 38 giorni dopo aver condotto un'azione di protesta non violenta su una piattaforma petrolifera di Gazprom nell'Artico, a bordo del rompighiacco "Arctic Sunrise".La sorte degli attivisti dell'organizzazione ecologista internazionale preoccupa molti sostenitori, come spiega Cyrille Cormier, portavoce di Greenpeace."Al momento sono accusati di teppismo e pirateria. Sono accuse molto gravi che possono condurre a condanne da 7 a 15 anni di carcere. Noi chiediamo che contro i nostri militanti vengano avanzate accuse reali e proporzionate di cui si assumeranno le responsabilità alla luce dell'azione pacifica che hanno condotto nell'Artico".L'azione sulla Tour Eiffel è da mettere in relazione con la prossima visita in Russia del primo ministro francese Jean-Marc Ayrault. Greenpeace chiede che in agenda venga messo anche il dossier dell'Arctic Sunrise.(Immagini Afp)