Speculazioni edilizie nel Napoletano, sequestro da 28 milioni. Appartamenti, box e terreni di società controllate da camorra

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Milano, 24 ott. (TMNews) -Napoli (TMNews) - Due complessi residenziali, per un totale di 56 appartamenti e 150 locali destinati a box e depositi a Marano, più quattro terreni di quattromila metri quadri e cinque autocarri, per un valore complessivo di 28 milioni di euro. Sono i beni sequestrati dalla Procura di Napoli nel corso dell'inchiesta sulle speculazioni edilizie a Marano, che ha portato all'arresto di tre imprenditori. Le indagini, coordinate dalla DDa, riguardano l'attività di due imprese edili, Laura sas e Sime costruzioni, gestite dalla famiglia Simeoli o da loro prestanome, che secondo gli investigatori sarebbero controllate dal clan Polverino.Secondo quanto accertato dagli inquirenti, le relazione dei tre imprenditori con la criminalità organizzata non erano solo funzionali al loro arrichimento personale, ma anche ad alimentare i traffici di droga del clan che fa capo a Peppe 'o barone. Nell'ambito della stessa inchiesta risultano indagati anche quattro impiegati dell'ufficio tecnico del Comune di Marano: i complessi residenziali di Marano erano costruiti sulla base autorizzazioni o concessioni emesse con false attestazioni di conformità.

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