Il passato italiano di Leonarda, il racconto del sindaco di Fano. "Erano le nostre condizioni, e non le hanno rispettate"

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Roma, (TMNews) - Mentre in Francia è vivo il dibattito sull'espulsione di Leonarda, la ragazzina rom di 15 anni prelevata durante una gita scolastica ed espulsa dal Paese, a Fano - città dove la famiglia di Leonarda ha vissuto dal 2008 - il sindaco, Stefano Aguzzi, e un dirigente di un'associazione di volontariato, raccontano il passato italiano della famiglia Dibrani."I bambini erano tutti iscritti a scuola - dice il sindaco - anche perchè quando abbiamo dato le case dove abitare abbiamo preteso che loro in cambio mandassero i figli a scuola, non ospitassero altre persone all'interno delle case, stessero alle nostre regole. I bambini erano tutti iscritti a scuola. Andavano ma non tutti e non sempre".Il primo cittadino di Fano riferisce che spesso i bambini di Resat Dibrani, il padre di Leonarda, non andavano a scuola. "Se tu non mandi i figli a scuola ci sono problemi, può anche succedere che il Tribunale ti tolga i bambini in futuro. Il padre a un certo punto è tornato a ha detto all'assistente sociale che tornava in Francia perchè là gli davano soldi e noi ce ne siamo accorti quando lui non c'era più".Primo Ciarlatani, dirigente dell'associazione di volontariato Samaritano, spiega perchè la famiglia di Leonarda è tornata in Francia: "Ci sono tre motivi, secondo me, per cui sono partiti per la Francia: perchè aveva il terrore che gli fossero tolti i figli; perchè i suoi parenti stavano in Francia, a Nantes; terzo: perchè a lui non dava più lavoro nessuno". Immagini Afp

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