"Airpocalisse" a Harbin, metropoli cinese paralizzata da smog. Per il terzo giorno consecutivo aria irrespirabile

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Harbin, (TMNews) - La popolazione cerca di proteggersi con mascherine e sciarpe ma l'aria è irrespirabile. Una densa cappa di smog avvolge la città cinese di Harbin, paralizzando molte delle attività di questa metropoli di 11 milioni di abitanti. Le scuole sono rimaste chiuse, e anche l'aeroporto e la rete dei trasporti su strada funzionano in modo ridotto. La visibilità, in questa città famosa per il Festival internazionale del ghiaccio e della neve, è ridotta a 10 metri.L'inquinamento atmosferico supera ad Harbin di trenta volte il tetto indicato dall'Oms, nonostante un certo miglioramento rispetto ai primi due giorni di crisi.Il fenomeno dell aria irrespirabile è stato ribattezzato Airpocalypse e ha trovato grandissima eco sulla stampa mondiale ma anche locale, perchè anche i cinesi sono sempre più preoccupati per il degrado dell'ambiente.Lo smog di Harbin riporta in primo piano le sfide ambientali del Paese, raccolte dal governo che, lo scorso giugno, ha annunciato misure per migliorare la qualità dell'aria, dopo anni di lassismo nei confronti dei pericoli ambientali. Secondo l'Health Effects Institute, l'inquinamento dell'aria in Cina ha contribuito alla morte prematura di 1,2 milioni di persone nel 2010 in Cina.(immagini Afp)

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