Giornata di tensione a Roma, scontri al corteo anti-austerity. Disordini davanti a ministero Economia, cariche e fermi

Prova il nostro nuovo lettore
askanews

per askanews

912
60 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Roma, (TMNews) - Un corteo per dire no ad austerity e precarietà, che ha trasformato Roma in una città blindata, in cui qualche momento di tensione ha fatto temere il peggio. C'erano decine di migliaia di persone alla manifestazione organizzata per le vie della Capitale dai collettivi e dai movimenti per la casa, a cui partecipavano No Tav, No Muos, sindacati di base e centri sociali. Il corteo, partito da piazza san Giovanni con destinazione finale porta Pia, si è svolto tutto sommato in modo pacifico se si fa eccezione per alcuni momenti di tensione in alcuni punti della città. Davanti alla sede di CasaPound, tra via Gioberti e via Napoleone III, gli estremisti di destra e i manifestanti si sono fronteggiati ai lati opposti della strada: il gruppo che tentava di raggiungere la sede di Casapound è stato bloccato dalle forze dell'ordine. Davanti al ministero dell'Economia, in via XX settembre, c'è stato un lancio di uova, petardi, pietre e bottiglie da parte di manifestanti, alcuni a volto coperto. Le forze dell'ordine hanno caricato un gruppo di persone che aveva preso d'assalto i blindati della Guardia di finanza anche con il lancio di bombe carta. Bombe carta sono state lanciate anche contro il ministero delle Infrastrutture, vicino alla tappa finale del corteo, e la sede delle Ferrovie dello stato. A fine giornata per gli scontri si conteranno una decina di fermati.

0 commenti