Joe Black, l'artista che parte dai piccoli oggetti quotidiani. Prima individuale a Londra, citazioni e riflessioni sulla storia

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Londra (TMNews) - Il volto di Margaret Thatcher emerge da una miriade di pastelli colorati, quello di Barack Obama dalla congiunzione di spilli bianchi e neri... Sono le grandi opere di Joe Black, misterioso artista britannico che rielabora la lezione di un grande come Chuck Close e crea ritratti utilizzando piccoli oggetti di uso comune, soprattutto giocattoli come mattoncini lego o soldatini. Alla Opera Gallery di Londra è in corso la sua prima personale, curata da Jean-David Malat. "Credo che si tratti di qualcosa di veramente nuovo - ha spiegato - e credo che lui andrà molto lontano perché il suo lavoro è davvero unico".E così nella mostra "Ways of Seeing" si può ammirare il ritratto di Mao composto da centinaia di piccoli soldati: una metafora che è al tempo stesso un ragionamento sulle icone dell'arte contemporanea, ma anche una possibile e non scontata riflessione sulla storia recente."La gente - ha detto Joe Black senza farsi riprendere - dice che nel mio lavoro c'è molta nostalgia, questa cosa era più vera all'inizio della mia carriera. C'è una connessione, certo, ma per me c'è anche un aspetto pratico nell'uso di certi materiali. In questo senso i giocattoli sono perfetti".Understatement? Forse, o forse anche un approccio diverso all'arte. Che il mistero di Joe Black, nome di per sé già molto evocativo, riesce a comunicare - e a promuovere - con una certa efficacia.

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