Russia, leader Pussy Riot riprende lo sciopero della fame. La protesta contro le condizioni disumane nel carcere

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Mosca (TMNews) - Ha ripreso lo sciopero della fame Nadezhda Tolokonnikova, una delle tre Pussy Riot condannate a due anni di carcere per la preghiera punk anti-Putin nella cattedrale ortodossa di Mosca. Lo ha annunciato il marito nello stesso giorno in cui le autorità russe hanno deciso di riportarla in cella dopo il ricovero in ospedale.La donna ha ripreso la sua protesta contro le condizioni del carcere in cui è detenuta, dove tra l'altro ha ricevuto minacce.Tolokonnikova, 23 anni, sta scontando la pena nel 14esimo penitenziario della Mordovia, nella Russia centrale.Intanto Maria Alekhina, altra componente del gruppo punk russo, ha annunciato di avere rinunciato alla sua richiesta di condizioni di pena meno severe, in solidarietà con la compagna. La preghiera punk del febbraio 2012 è costata alle due ragazzeuna condanna a due anni in colonia penale per il reato diteppismo con l'aggravante dell'odio religioso.(immagini Afp)

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