80enne perseguitato da telefonate estorsive. Era il figlio 36enne, arrestato

altarimini
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Vittima di un'estorsione, scopre che il responsabile è il figlio. E' quanto accaduto ad un 80enne di Morciano, che sabato mattina si è presentato in Caserma dei Carabinieri, a Riccione, denunciando un'estorsione in corso da parte di ignoti. Da una settimana l' uomo, con accento dell'Est, lo stava tempestando di telefonate. Chiamate di pochi secondi, per chiedere somme di denaro, minacciare lui e la famiglia. A queste seguivano sms con altre minacce e indicazioni precise su come e dove consegnare il denaro. L'ultima consegna era prevista per sabato sera: luogo designato Via Abruzzi di Riccione. I Carabinieri hanno disposto l'appostamento, ma a ridosso dell'appuntamento l'estorsore ha cambiato piani: la consegna del denaro - 500 euro - doveva avvenire nei pressi dell'ospedale Ceccarini di Riccione. La busta dei soldi è stata posta in una cassetta di legno. Il 36enne è caduto nella trappola: al momento di prelevare il frutto della sua attività disonesta, si è visto circondato dai Carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato. In Caserma l'amara scoperta dell'80enne: la causa dei suoi guai era il sangue del suo sangue, il figlio 36enne, da tempo allontanato dall'abitazione di famiglia.

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