A Taranta Peligna il quotidiano si compra in Municipio. Il sindaco Marcello Di Martino racconta un'edicola molto speciale

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L'informazione è un diritto dei cittadini senza il quale la democrazia si indebolisce. Mentre tutto il settore dell editoria è in affanno sotto i colpi della crisi economica e della rivoluzione digitale, un piccolo comune abruzzese all'ombra della Maiella, rimasto privo di edicola, si è trasformato in giornalaio per i suoi cittadini. A raccontarci questa storia è venuto il sindaco di Taranta Peligna, Marcello Di Martino. "Appena sono stato eletto erano cinque anni che mancava un'edicola a Taranta. Soprattutto le persone anziane, per poter comprare un giornale dovevano fare 4-5 chilometri, si dovevano organizzare in gruppi con una sola macchina".Nei giorni festivi, il sindaco e gli assessori fanno a turno nella vendita dei giornali. Nei giorni feriali tocca ai dipendenti. "Inizialmente c'è stata qualche resistenza, ma poi è diventato quasi un automatismo". Tra i cittadini è stato un grande successo, vendiamo dai 15 ai 20 quotidiani al giorno, che poi ho riscontrato che è una media quasi nazionale, di un quotidiano ogni venti persone. Il più giovane acquirente non va sotto i quarant'anni, si va fino agli ottanta anni. Non è la componente sportiva quella vincente ma quella localistica, dei quotidiani che fanno cronaca locale".Il Comune di Taranta Peligna promuove anche un premio giornalistico: "Intestato a Pietro Di Donato, scrittore italoamericano di origini tarantolesi, il cui best seller è Cristo tra i muratori, dove racconta la tragica morte del padre. Vorrei che questo premio dedicato alla sicurezza del lavoro possa essere un motivo che ci faccia uscire dalla desolazione alla quale siamo in qualche maniera costretti".

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