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    Nobel letteratura a Alice Munro, trionfa l'arte del racconto. Il premio alla scrittrice canadese di 82 anni amata da Franzen

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    askanews

    per askanews

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    Milano, 10 ott. (TMNews) - La scrittrice canadese Alice Munro ha vinto il premio Nobel per la Letteratura 2013. E' "La più grande scrittrice vivente del Nord America" secondo Jonathan Franzen che in un saggio racconta la sua passione per l'autrice 82enne "la cui bravura - dice l'acclamato scrittore americano - supera in modo sconcertante la sua fama". L'autrice, schiva e semplice, raccontava così, con l'abituale ironia, in un'intervista al festival internazionale degli autori di Toronto, come ha iniziato ad inventare storie. "Ricordo che quando ho letto "La sirenetta" di Andersen, che ha un finale molto triste, sono uscita di casa e ho cominciato a camminare in tondo senza fermarmi. Cercavo di inventare un finale felice"La forma prediletta d'esressione per Alice Munro sono i racconti, dimensione solitamente poco apprezzata dall'Accademia di Stoccolma. Il suo grande dono è proprio quello di racchiudere in brevi storie l'intensità di interi romanzi, con personaggi tratteggiati in una manciata di parole. La capacità di raccontare il fallimento di un'intera vita in una sola riga attraversa tutte le sue raccolte, da "Il percorso dell'amore" a "Troppa felicità", fino a "La vista da Castle rock" dove la storia della sua famiglia, divisa in brevi e fulminanti racconti, diventa un'epopea corale."Alice Munro è imparare ogni volta qualcosa cui nonsi era mai pensato prima" scrive nelle motivazioni l'Accademia di Stoccolma che ancora una volta non premia Philip Roth né tantomeno gli Stati Uniti, guardando giusto un po' più a Nord.