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    La prima volta del Papa ad Assisi: "Mondanità è il cancro". Primo Pontefice in stanza spoliazione, incontra disabili e poveri

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    askanews

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    Roma, (TMNews) - La prima volta di un Papa nella stanza della spoliazione, ad Assisi. Il luogo dove Giovanni di Pietro Bernardone, ovvero San Francesco, decise di spogliarsi di tutti i suoi averi. Bergoglio rende omaggio al 'suo' Santo, da cui ha voluto prendere il nome e nella giornata del 4 ottobre, festa del Patrono d'Italia, visita la cittadella in una trasferta lampo. Arriva con mezz'ora di anticipo, Papa Francesco, e il primo pensiero è rivolto ai ragazzi disabili che abbraccia all'Istituto Serafico. "Gesù è nelle piaghe di questi ragazzi", dice, in un momento davvero emozionante.Poi si reca nella stanza della spoliazione e lancia forte un monito: "La Chiesa deve spogliarsi della mondanità, che la porta a vanità, orgoglio e idolatria", ha osservato il Papa argentino, definendo la mondanità "cancro" della società. Benedice bambini, saluta giovani, stringe mani. C'è anche il presidente del Consiglio Enrico Letta con cui scambia qualche battuta e una stretta di mano prolungata. E alla messa, Papa Francesco chiede di lavorare per il bene dell'Italia. "Preghiamo per la Nazione italiana, perché ciascuno lavori sempre per il bene comune, guardando a ciò che unisce più che a ciò che divide".Dopo aver pranzato insieme ai poveri del centro Caritas, il Pontefice visita l'Eremo delle Carceri, incontra il clero e abbraccia migliaia di giovani, prima del suo ritorno in Vaticano.