Meredith, a Firenze udienza appello: Raffaele non c'è ma ci sarà. La Corte affida al Ris una nuova perizia sul coltello

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Firenze, (TMNews) - Una nuova perizia sul coltello che secondo l'accusa è l'arma del delitto. La Corte d'assise d'appello di Firenze, nella seconda udienza del nuovo processo per l'omicidio di Meredith Kercher, ha affidato ai periti del Ris dei carabinieri di Roma l'esame di eventuali tracce di Dna trovate sull'arma sequestrata a casa di Raffaele Sollecito, per capire a chi appartengano. La perizia comincerà il 10 ottobre. Un atto necessario, l'ha definito l'avvocato della famiglia Kercher Francesco Maresca, la perizia fatta in appello era incompleta. "Le conclusione le trae la Corte. Se vengono rintracciati profili genetici di imputati o vittima si fa un ulteriore passo avanti".Per Giulia Bongiono, avvocato di Sollecito, bisogna affidarsi solo alle prove scientifiche e documentali."Il quesito che pongo e porrò sino alla fine è come è possibile che sulla scena del delitto non ci siano tracce di Sollecito". Raffaele non era in aula ma in una delle prossime udienze farà una dichiarazione spontanea. Il suo avvocato Luca Maori. "Non è venuto perchè la sua presenza avrebbe concentrato l'attenzione su di lui, non va bene perchè deve essere sul processo". Amanda segue il processo dagli Stati Uniti e comunica con i suoi avvocati via sms. La prossima udienza sarà il 6 novembre.

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