Brasile, Greepeace si unisce alle proteste dei popoli indiani. Contro la proposta di modificare i confini dei territori indiani

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Brasilia (TMNews) - Attivisti di Greenpeace hanno organizzato proteste in Brasile contro una proposta di modifica costituzionale che minaccia l'integrità degli attuali confini dei territori indiani nell'Amazzonia, a supporto delle popolazioni indigene. I dimostranti inalberavano striscioni contro la deforestazione nelle regioni amazzoniche insieme a bandiere con l'immagine di Arnaldo Kaba, il carismatico leader della tribù Munduruku, un gruppo etnico che vive negli stati brasiliani di Par e Amazonas.La battaglia contro la deforestazione dell'Amazzonia, la foresta equatoriale più grande del mondo situata per circa il 65% in Brasile, è una delle battaglie di punta di Greenpeace in cui la protezione dell'ambiente, dei popoli e delle culture s'intrecciano in maniera inestricabile e coerente.Alle proteste hanno partecipato anche diverse delegazioni dei popoli indigeni brasiliani, direttamente coinvolti dalla modifica costituzionale sui confini dei territori indiani che viene attribuita agli interessi del governo e delle multinazionali dell'agribusiness, del settore minerario ed energetico.La foresta amazzonica è oggi in gravissimo pericolo a causa della morsa congiunta della deforestazione e dei cambiamenti climatici e Greenpeace ha organizzato una campagna mondiale per porre fine alla deforestazione in Amazzonia entro il 2015 e globalmente entro il 2020.(Immagini Afp)

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