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A Roma lo Shakespeare delle marionette giapponesi. Il teatro Bunraku per la prima volta in Italia

4 anni fa204 views

E' Patrimonio immateriale dell'Umanità, soprattutto è una delle tradizioni teatrali giapponesi più importanti. Il teatro delle marionette Bunraku sbarca a Roma, dopo Madrid e prima di Parigi. Al Teatro Argentina andrà in scena il "Doppio suicidio d'amore a Sonezaki", il capolavoro di Chikamatsu Monzaemon, il drammaturgo del 1700 considerato lo Shakespeare giapponese. Così lo commenta il professor Bonaventura Ruperti docente di lingua giapponese presso l'università Ca' Foscari di Venezia: "Chikamatsu è stato paragonato nel passato spesso a Shakespeare, ha scritto più di 100 drammi molti appunto ambientati in epoca antica, però alcuni concentrati su queste cronache di vita normale a Osaka". La rappresentazione celebra anche i 50 anni dell'Istituto giapponese di cultura a Roma, il primo istituto del genere costituito da Tokyo all'estero dopo il dopoguerra. La vicenda che viene messa in scena narra la storia di due amanti, un garzone di un negozio di soia e una cortigiana del quartiere di piacere, il cui amore è impedito dalla differenza di classe sociale. I due amanti, quindi, decidono di suicidarsi assieme certi che il Buddha li perdonerà e li farà accedere al paradiso della Terra Pura d'occidente. La messa in scena è quella elaborata dall'artista contemporaneo Hiroshi Sugimoto, che è ritornato al manoscritto originale di Chikamatsu. Ogni marionetta è manovrata da tre persone. I dialoghi sono tutti letti da un declamatore, che fa tutte le voci secondo uno stile codificato. Ad accompagnarlo un suonatore di Shamisen, la tradizionale chitarra giapponese a tre corde. In quest'ultimo ruolo gli italiani potranno ascoltare Seiji Tsurusawa, che nel 2007 è stato nominato Tesoro nazionale vivente, il massimo riconoscimento a cui può ambire un artista giapponese.