Letta parla per 47 minuti in Aula: Einaudi e Croce per la fiducia. Cita anche Gaber in 'Io non mi sento italiano"

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Roma, (TMNews) - 47 minuti di discorso, la citazione di due maestri del pensiero liberale: Luigi Einaudi in apertura e Benedetto Croce in chiusura. In mezzo i risultati e gli obiettivi ancora da raggiungere del suo governo. Enrico Letta è alla prova del Parlamento a cui chiede la fiducia. E nelle sue parole seppur misurate trapela un ottimismo, che si rivelerà fondato, sull'esecutivo."Il governo, questo in particolare può continuare a vivere solo se è convincente nella definizione del programma e nella sua attuazione in un vero e proprio nuovo patto".Il tema delle tasse entra d'imperio nell'aula del Senato: tre miliardi sono già stati tagliati, ricorda Letta che poi promette:"Proprio perchè non vogliamo nuove tasse intendiamo mettere la spesa pubblica al centro dell'impostazione dell'azione di bilancio al 2014".Letta ripete la parola stabilità, determinante per garantire la crescita del Paese, parla di dialogo. Quella che non usa mai, invece, è l'espressione larghe intese. Ma quando si affida a Gaber, è chiaro a cosa allude"Gli italiani ci urlano che non ne possono più della messa in scena da sangue e arena e del si scannano su tutto ma poi non cambia niente. Non è vero, cambia se non temiamo che l'incontro con l'altro sporchi la nostra reputazione".Chissà se dopo la fiducia di Berlusconi al suo governo anche lui non si senta italiano

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