Operazione Mirror. A Rimini spuntano altri casi di infiltrazioni camorristiche

altarimini
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Nuovi sviluppi sull'operazione Mirror. I Carabinieri di Rimini hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini ai soggetti implicati, ma anche individuato altri due casi di infiltrazioni camorristiche nel territorio. Due nuovi indagati, entrambi 51enni. Il primo aveva partecipato come prestanome all'acquisizione dell'hotel Mutacita di Rimini da parte di Giuseppe Ripoli e Massimiliano Romaniello dei Vallefuoco.
"Il vecchio gestore aveva un debito ingente ed è stato costretto alla fine a cedere l'attività ai due soggetti che si avvalgono di questo ulteriore uomo di fiducia, la classica testa di legno, per coprire la loro attività" - racconta il Tenente Colonnello Giacomo Campus - "loro non potevano intestarsi il bene, altrimenti avrebbero provocato l'attenzione degli organi preposti ai controlli".
Il secondo 51enne era stato implicato in una truffa messa in atto contro una ditta di Livorno, una truffa da 70mila euro alla quale hanno preso parte altri due camorristi, Mario e Simone Cavaliere.

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