Vicenza - Operazione Sceriffo - Sgominato sodalizio criminale di spacciatori (30.09.13)

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http://www.pupia.tv - Vicenza - A coronamento di un'articolata indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, denominata "SCERIFFO", la Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza ha disarticolato un sodalizio criminale di soggetti, di nazionalità marocchina, albanese ed italiana, dediti allo spaccio di cocaina, hashish, eroina e marijuana, con basi logistiche nelle zone del basso vicentino (Noventa Vicentina, Sossano, Lonigo, Orgiano, Pojana Maggiore) e del veronese (San Bonifacio, Veronella, Cologna Veneta, Casaleone).
Alle prime luci dell'alba di oggi, oltre 70 finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, con l'ausilio di unità cinofile, sono stati impegnati nelle province di Vicenza, Verona, Rovigo e Padova per l'esecuzione di 13 misure cautelari, di cui 9 in carcere (per sei soggetti marocchini e tre italiani) e 4 ai domiciliari (tre albanesi ed un italiano), disposte dal G.I.P. di Vicenza.
Le indagini hanno avuto inizio nel settembre del 2012 e, già nei primi mesi del 2013, avevano portato all'arresto in flagranza di reato di tre persone e alla denuncia a piede libero di altre due. Nell'occasione, erano stati sequestrati circa 250 grammi tra cocaina, marijuana ed eroina.
Le Fiamme Gialle beriche hanno denunciato complessivamente 21 soggetti che, dal novembre 2012 al maggio 2013, si sono resi responsabili di circa 3.000 episodi di spaccio di stupefacente: le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti (anche con l'ausilio di rilevatori satellitari) ed appostamenti, hanno permesso di ricostruire un traffico di oltre 50 chilogrammi tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, per un "volume d'affari" illecito stimabile in oltre un milione di euro.
Gli spacciatori, per lo più extracomunitari, facevano largo uso di schede telefoniche intestate a nomi di fantasia o a persone inconsapevoli ed utilizzavano un linguaggio "criptico", chiaro sintomo della simbiotica complicità tra i correi: i clienti usavano i termini "paese", "ragazzo", "pane", "caffè" o "datteri" per ordinare l'hashish; la cocaina era chiamata "ragazzina", "birra" o "prosecco superiore"; mentre per acquistare eroina si chiedeva la "cena", la "medicina" o la "macchina".
La droga, proveniente in partite "all'ingrosso" da Milano (cocaina), dalla provincia di Rovigo (hashish) e dal padovano (cocaina ed eroina), veniva piazzata "al dettaglio", nel basso vicentino e nella limitrofa provincia scaligera, soprattutto a giovani consumatori.
Nel contesto dell'esecuzione delle misure cautelari, sono in corso anche numerose perquisizioni locali e personali nei confronti degli indagati e degli ulteriori soggetti presenti all'atto degli interventi.
Infine, oltre alla parte di rilevanza penale, i finanzieri vicentini stanno provvedendo a segnalare alle competenti Prefetture e Motorizzazioni Civili ben 118 giovani, identificati quali consumatori abituali di sostanze stupefacenti. Saranno, in ultimo, avviate le procedure tecniche finalizzate alla tassazione dei proventi illeciti, derivanti dall'attività di spaccio, e sarà promossa l'adozione di misure di prevenzione. (30.09.13)

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