Omicidio Meredith, parla Lumumba: "Per me è Amanda l'assassina". Il congolese si costituisce Parte civile nel nuovo precesso

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Firenze (TMNews) - "Lei c'entra, secondo me lei è l'assassina". Entra a gamba tesa Patrick Lumumba nella ripetizione del processo d'appello a Firenze contro Amanda Knox e Raffaelle Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Il congolese, titolare a Perugia del pub in cui lavorava Amanda e ingiustamente accusato del delitto dalla giovane americana, che per questo è stata condannata a 3 anni per calunnia, si è costituito Parte civile nel nuovo processo, anche perché non ha mai ricevuto il risarcimento."Spero che Amandi torni in prigione - ha continuato Lumumba - l'Italia è un grande Paese, alleato degli Stati Uniti qiundi se viene condannata io penso che gli Stati Uniti possono ascoltare i loro alleati".Lumumba non dubbi sulle responsabilità della giovane americana. "Mi ha calunniato - ha aggiunto - perché sa di essere colpevole, voleva scappare e depistare le indagini". Già al processo di primo grado la calunnia nei confronti di Lumumba era stata riconosciuta come aggravante del delitto. Condizione che i legali del congolese ora ripropongono soprattutto allo scopo di ottenere il risarcimento dovuto.(Immagini Afp)

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