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    Letta vede Napolitano: "Indispensabile chiarimento in Parlamento". Berlusconi preme per le elezioni: no a governo di transfughi

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    askanews

    per askanews

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    Milano (TMNews) - La crisi di governo si sposta in Parlamento. Dopo una domenica convulsa, infatti, il presidente del Consiglio Enrico Letta è salito al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato e dopo il vertice il premier, d'accordo con Napolitano, ha deciso di illustrare alle Camere le proprie valutazioni sui fatti degli ultimi giorni e "sul da farsi". Il comunicato ufficiale parla anche di "significative" prese di posizione dei ministri del Pdl e dello stesso Silvio Berlusconi.Quagliariello, Lorenzin e Lupi, infatti, hanno espresso dei distinguo rispetto alle decisioni del Cavaliere, che dal canto suo ha invece insistito nell'invocare il ritorno alle urne e ha detto no a dei "governicchi" di "transfughi" o "traditori". Il vicepremier Angelino Alfano, ha espresso la propria distanza dagli estremismi all'interno del Pdl e si è detto pronto a essere "diversamente berlusconiano".Ora il confronto si sposta dunque in Aula, e Beppe Grillo ha prontamente fatto sapere di non essere disponibile a nessun accordo, e anzi ha nuovamente sparato a zero sul Pd e sul Pdl, senza risparmiare gli italiani che li hanno votati.In tutto questo scenario complesso c'è una certezza: Napolitano scioglierà le Camere solo se non si troverà nessuna maggioranza alternativa.