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    Medioriente in fiamme, le minoranze cristiane sono a rischio. Negli anni '50 rappresentavano il 20%, oggi non arrivano all'8%

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    askanews

    per askanews

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    Damasco (TMNews) - Rappresentanti delle chiese d'Oriente, insieme a membri di organizzazioni religiose e laiche, si sono riuniti a Parigi per allertare l'opinione pubblica francese ed europea e i responsabili politici sui pericoli che minacciano i cristiani d'Oriente. Jean Maher, delegato delle associazioni copte di Francia, spiega."Cerchiamo di avere una voce comune per dire ai politici: fate attenzione alle decisioni che assumete. Se decidete di fare la guerra alla Siria, per esempio, avete valutato le conseguenze? Prima di tutto, a essere massacrati saranno i cristiani siriani. Quali sono le contromisure che avete previsto in caso d'intervento militare per proteggere questi cristiani?".Il quadro regionale è drammatico. Negli anni '50, i cristiani d'Oriente rappresentavano tra il 15 e il 20% delle popolazioni locali. Oggi si collocano tra il 6 e l'8%. Se il trend continuerà, tra dieci anni saranno ridotti al 3%, destinati a sparire da alcuni paesi. Come in Iraq, dove all'inizio del XX secolo erano 3 milioni.Se i cristiani spariscono di scena, ammoniscono i rappresentanti delle chiese d'Oriente, le comunità divise da feroci rivalità si sconteranno in maniera ancora più drammatica perché i cristiani sono una sorta di cuscinetto tra le fazioni sunnite e sciite dell'Islam che oggi si scontrano in una guerra settaria senza esclusione di colpi."Se il governo francese decide di sostenere le milizie ribelli che si oppongono ad Assad, sottolinea Patrick Karam, coordinatore dell'associazione "Chrétiens en danger", devono imporre controlli rigorosi a queste milizie che hanno preso di mira i cristiani in quanto tali perché hanno un programma che prevede l'eliminazione dei cristiani dalla Siria".(Immagini Afp)