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    Lei seduceva i giovani in discoteca, i complici li rapinavano. In manette banda dei rolex

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    La Banda dei Rolex fermata dalla Polizia di Rimini. Eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere per Antonio Baracchino, napoletano 34enne, Antonio Fecondo, 35enne catanese, Pasquale Rondino, salernitano di 24 anni e Giuseppina Panico, 29enne napoletana. Dovranno rispondere di rapina aggravata e lesioni.

    Lo scorso 6 gennaio la Panico aveva sedotto in una discoteca riminese un giovane, che era stato poi aggredito con calci e pugni al volto e al ventre da tre uomini, infine rapinato del prezioso rolex che portava al polso, valore svariate migliaia di euro. L'uomo, dopo l'aggressione, aveva subito avvertito il personale della discoteca, che a sua volta aveva immediatamente allertato la Polizia. La ragazza, a differenza dei complici rimasta all'interno del locale, era stata subito fermata dagli agenti. Alloggiava in residence di Bellariva, nel quale erano stati ritrovati documenti di identità di altre tre persone. Durante i rilievi erano state rinvenute 21 dosi di Mdma e 13 di cocaina: per questo la ragazza era stata arrestata. La vittima, nonostante l'aggressione, era riuscita a riconoscere, tra i volti che la Polizia gli aveva mostrato, i tre rapinatori; aveva indicato anche i ruoli ricoperti al momento della rapina.

    Nel frattempo, lo scorso agosto, Rondino era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga, porto e detenzione abusiva di armi, ricettazione di arma: nel residence in cui alloggiava con un altro uomo la Polizia aveva rinvenuto una pistola calibro 38 - con 5 cartucce nel caricatore e dunque pronta all'uso - oltre ad altre 15 cartucce e 1500 euro, ritenuti il provento dell'attività di spaccio, che i due soggetti erano soliti svolgere nei locali della Riviera. Rondino è inoltre già noto alla Dia di Salerno, in quanto affiliato al clan dei Fezza D'Auria.