Papa Francesco schiera la Chiesa per la pace in Siria. Prima di andare Assisi ricorderà la "pacem in terris" di Roncalli

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Roma (TMNews) - Con Papa Francesco la Santa Sede torna a pesare sulla politica internazionale. La Siria è stato il primo banco di prova. Bergoglio ha denunciato l'inutile massacro in corso e ha criticato la prospettiva di un intervento militare degli Stati Uniti. Lo scorso sette settembre Bergoglio ha indetto una veglia di preghiera in piazza San Pietro per la pace nel paese mediorientale. Monsignor Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, spiega a TMNews:"Bisogna dire che l'iniziativa di Papa Francesco è riuscita, dal punto di vista, diremmo così, geopolitico, ad attivare una diplomazia che poteva sembrare addormentata oppure ormai senza speranza".Di speranza della pace nel mondo si tornerà a parlare in Vaticano dal 2 al 4 ottobre. Quando il pontificio consiglio per la giustizia e la pace terrà un convegno sui 50 anni dell enciclica di Giovanni XXIII pacem in terris . Era il 1963, il mondo era diviso in due blocchi e Papa Roncalli, presto santo, mise tutto il peso della Chiesa cattolica per scongiurare una guerra nucleare. Ancora Monsignor Mario Toso:"Quell'utopia che è presente nella Pacem in terris, che è stata coltivata da tutti i successori di Papa Giovanni XXIII, torna di attualità e mostra la sua attualità".Cinquant'anni dopo c'è ancora guerra. Papa Francesco, che il giorno dopo andrà ad Assisi sulle orme del santo patrono d Italia di cui ha preso il nome, giovedì tre ottobre rivolgerà un discorso ai partecipanti al convegno. E tornerà a fare appello per la pace. In Siria e nel resto del mondo.

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