Sull'esempio di Marconi a Bologna gli stati generali dei creativi. Tra i premiati anche Martin Cooper, l'inventore del cellulare

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Bologna (TMNews) - Il progresso è soprattutto frutto della ricerca e della creatività. Per questo il Marconi Institute for Creativity ha organizzato a Bologna, dal 29 settembre al 1 ottobre, la prima Conferenza internazionale sul pensiero creativo. Presenti docenti, studiosi, imprenditori, artisti e grandi figure internazionali "eredi" di Guglielmo Marconi, inventore del telegrafo senza fili. Gabriele Falciasecca, presidente della "Fondazione Marconi"."Di spazio nel campo della ricerca ce ne è sempre tanto, perché è sempre molto di più quello che non sappiamo di quello che sappiamo.Ci vuole il creativo, ritorna Marconi, che oltre ad avere l'idea ha anche la tenacia e il coraggio, altrimenti l'idea rimane a metà strada, viene dimenticata e non ha impatto".Ricerca e innovazione, se incentivate, possono diventare anche un volano per lo sviluppo economico. Come sottolinea Alessandro Luciano, presidente della "Fondazione Ugo Bordoni"."C'è una grossa stimolazione verso i giovani anche perché l'era digitale è in pieno sviluppo quindi io sono sicuro che ci saranno grosse possibilità di lavoro. Io alla fondazione Bordoni sono riuscito negli ultimi 3 mesi a stabilizzare 35 persone".A Bologna arriveranno anche l'Ad di Telecom, Franco Bernabè, sotto i riflettori per la recente acquisizione spagnola e il commissario europeo per l'agenda digitale, Neelie Kroes, che premieranno alcuni giovani creativi e consegneranno il "Marconi Prize", l'equivalente del Nobel per le telecomunicazioni, a Martin Cooper, l'uomo che 40 anni fa inventò il telefono cellulare.

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