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    La shale revolution rivitalizza l'economia degli Stati Uniti. Boom della produzione di gas e petrolio dalle rocce scistose

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    askanews

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    Washington (TMNews) - La shale revolution sta trasformando l'industria statunitense. Il preziosissimo gas di scisto sta ridisegnando a livello economico e sociale la mappa geopolitica del mondo, grazie al prossimo ridimensionamento di consolidati equilibri, soprattutto mediorientali. E gli Stati Uniti sono diventati i maggiori produttori al mondo di questo gas naturale che in combustione inquina molto meno del carbone e del petrolio ma a costo di drammatiche incognite.Il problema è il "fracking", il sistena di estrazione del gas shale a fratturazione idraulica che consiste nel pompare ad altissima pressione acqua, additivi chimici e sabbia per fratturare la roccia, liberare il gas e permetterne la risalita in superficie. Una pratica che compromette la stabilità dell'assetto idrogeologico e porta all'inquinamento delle falde acquifere.Ma il boom di gas e petrolio sta rivitalizzando l'esausta economia Usa, creando nuovi posti di lavoro e risistemando la bilancia commerciale di Washington.La produzione di petrolio dalle rocce scistose l'anno scorso è salita a 2 milioni di barili al giorno, spingendo la produzione nazionale complessiva a 6,4 milioni di barili al giorno, una quota del 32% superiore ai livelli di cinque anni fa. Un boom che ha creato 500mila nuovi posti di lavoro con una più ampia ricaduta indiretta che sale a oltre due milioni di nuovi impieghi. E per il 2050 si prevede un'ulteriore crescita del 50%.(Immagini Afp)