La svolta di Rohani: Olocausto, crimine da condannare. Presidente iraniano alla Cnn: spregevole uccidere un essere umano

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Milano, (TMNews) - Parole che segnano una svolta da parte dell'Iran. Il presidente Hassan Rohani, a New York per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu, in un'intervista alla Cnn prende le distanze dalla posizione del suo predecessore Ahmadinejad, che ha sempre negato l'Olocausto, e condanna i crimini nazisti nei confronti degli ebrei: "Qualsiasi crimine sia commesso nella storia contro l'umanità, incluso quello dei nazisti nei confronti degli ebrei, è riprovevole e da condannare. Uccidere è riprovevole, e non c'è differenza tra la vita di un cristiano, di un ebreo o di un musulmano, per noi è lo stesso" dice Rohani, che riferendosi alla politica israeliana nei confronti dei territori palestinesi occupati, precisa: "La nostra religione rifiuta l'omicidio, ma questo non significa che si possa confiscare e occupare la terra di un altro popolo: anche questo è un atto che dovrebbe essere condannato".Durante l'intervista Rohani dice che il clima sta cambiando nei rapporti con gli Stati Uniti, e che gli iraniani vogliono creare una nuova era di relazioni con il resto del mondo. Il leader supremo, l'ayatollah Ali Khamenei, l'ha autorizzato a negoziare con gli Stati Uniti su alcune tematiche come nucleare e Medio Oriente. Poi Rohani spiega la mancata stretta di mano con il presidente Obama. "Ci sono stati dei colloqui per organizzare un incontro. Gli Stati Uniti erano interessati e all'inizio le circostanze lo permettevano ma penso non abbiamo avuto abbastanza tempo per organizzarlo".