Il Papa a Cagliari: un messaggio di speranza per la Sardegna. Francesco incontra lavoratori, giovani e cultura. Messa a Bonaria

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Cagliari (TMNews) - Cagliari e Buenos Aires, due città lontane ma unite dalla Madonna di Bonaria, alla quale i pescatori sardi che arrivarono nella capitale Argentina erano devoti, tanto da ricordarla per sempre nel nome. Papa Francesco sceglie il capoluogo sardo come meta del suo secondo viaggio in Italia. Un'altra isola, dopo Lampedusa, dove trova sofferenza: nei giovani disoccupati, nei cassaintegrati e nei precari, negli imprenditori e nei commercianti in difficoltà. Il Papa incontra prima di tutto i lavoratori. Francesco, operaio della Sardina Green Island, gli rivolge un appello.L'abbraccio del Papa è un abbraccio ideale a tutti i sardi, che ricambiano: come questa signora, che per lui ha scolpito una frase nel legno di faggio, e come i tanti fedeli che lo aspettano dalle prime ore del mattino. Per strada è una festa di colori, i pellegrini indossano i costumi tipici e si danno ai balli mentre il Papa si sposta verso la Basilica dedicata alla Madonna di Bonaria, dove celebra la messa. In città sono arrivati 350mila pellegrini, a cui si aggiungono duemila volontari. Nella Basilica il pontefice saluta i malati, i fedeli lo invocano a gran voce.Dopo il pranzo con i vescovi della Sardegna, il Papa visita la Cattedrale dove incontra i poveri e i detenuti, tra i quali dice di "sentirsi a casa". Poi è la volta del mondo della cultura, l'incontro con i Rettori delle università di Cagliari e Sassari. L'ultimo appuntamento è dedicato ai giovani, che con gli anziani rischiano di restare ai margini di una società devota al dio denaro: l'ultimo pensiero è per loro a conclusione di una giornata che lascia un segno nel cuore dei sardi.

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