Hangar Bicocca, Ragnar Kjartansson tra musica e stupore. "The Visitors", installazione musicale dell'artista islandese

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Milano (TMNews) - Un'installazione video che commuove e parla al pubblico di temi fondamentali, come il tempo e la vita. "The Visitors", opera in nove video in scala 1:1 dell'artista islandese Ragnar Kjartansson esposta ora all'Hangar Bicocca di Milano, è un'esperienza che attinge dalla musica e dal cinema per creare un oggetto artistico che punta alle domande decisive, pur utilizzando un linguaggio apparentemente semplice. Diversi musicisti, in punti diversi di una stessa casa, eseguono a distanza la stessa musica degli ABBA e da qui si sprigiona, nella meraviglia, qualcosa che somiglia al senso del tempo che scorre, e quindi della vita."E' un'opera - ci ha detto Kjartansson - legata anche al concetto del tempo nei ritratti, l'idea alla base di Dorian Gray, è un ritratto di tutti i musicisti bloccati in quel momento perfetto. E così io cerco di entrare dentro il tempo, in particolare dentro un momento per me particolarmente felice".E la felicità, mista a una sensazione di dolce malinconia, è quello che lo spettatore porta con sé dopo aver fatto esperienza di "The Visitors". Heike Munder è la direttrice del Migros Museum di Arte contemporanea di Zurigo, che ha già ospitato l'opera. "E' magico - ha confessato - è l'opera più magica che ho mai visto".Andrea Lissoni, curatore italiano della mostra, parla poi del valore politico dell'opera: "E' un ritratto - ci ha spiegato - di una casa, di un artista, di un gruppo di amici, di una generazione, di una cultura musicale, ma è anche il ritratto di cosa è oggi una comunità, di cosa vuol dire essere in comunità, qual è l'equilibrio tra il solista e la band"."The Visitors" sarà esposta in Hangar Bicocca fino al 17 novembre.

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