Maxi-operazione anti-droga nel Palermitano: 8 arresti. La mafia gestiva direttamente mercato spaccio di marijuana

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Palermo, (TMNews) - La mafia nel Palermitano allunga di nuovo le mani sul mercato della marijuana: dalla coltivazione in piantagioni, allo spaccio con veri e propri centri di stoccaggio. Una importante operazione dei carabinieri di Monreale ha fatto luce sugli interessi di Cosa nostra nei confronti del redditizio mercato della droga. Scoperte tre piantagioni organizzate come fossero vere e proprie aziende agricole. Una indagine difficile come spiega il Procuratore aggiunto Maria Teresa Principato. "Piccole e gradi piantagioni nascoste tra gli alberi, tra la vegetazione. E con il timore di essere scoperti dai colpevoli".L'operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto di otto persone è una costola dell'indagine "Nuovo Mandamento", che ha documentato la riorganizzazione territoriale di Cosa nostra nella parte occidentale della provincia di Palermo. Sequestrati oltre 50 chili di marijuana, da cui i padrini volevano ricavare 50 mila dosi, per un valore di oltre 350mila euro. I proventi dello spaccio servivano per mantenere le famiglie dei detenuti e per pagare i nuovi affiliati ai clan.

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