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    Il saluto di Luca Parmitano al convegno dei medici aerospaziali. Il 27esimo simposio è in corso nell'aula del Sinodo in Vaticano

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    askanews

    per askanews

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    Città del Vaticano (TMNews) - Il disorientamento spaziale dei piloti, gli effetti della microgravità sul corpo umano, la ricerca medica aerospaziale e i suoi vantaggi per la medicina tradizionale e la cura delle malattie sulla Terra; sono solo alcuni degli argomenti di cui si discute al 27esimo Convegno dell'Associazione italiana di medicina aeronautica e spaziale in corso nella Città del Vaticano. Ai partecipanti è giunto il saluto dell'astronauta italiano dell'Agenzia spaziale Europea Luca Parmitano, in orbita per la missione "Volare" dell'Agenzia spaziale italiana."Gli astronauti sono esploratori - ha detto Parmitano - ma volare nello spazio in modo sicuro e soddisfare le nostre ambizioni abbiamo bisogno del lavoro e del supporto di ricercatori e scienziati come voi. Completerò diversi esperimenti di bio-medicina, bio-tecnologia e fisiologia importanti perché la ricerca spaziale possa apportatre benefici a tutti i cittadini, per esempio, per migliorare la conoscenza dei meccanismi di alcune malattie e migliorare gli strumenti clinici"."Tutto il mondo - ha concluso l'astronauta - apprezza il lavoro dei medici aerospaziali italiani che supportano il personale volante aiutandolo ad affrontare le difficoltà di lavorare in un ambiente spesso ostile. Sono stati pionieri nello studio degli effetti della microgravità sul corpo umano e io mi auguro che tutti i cittadini possano un giorno volare nello spazio, Sopra il nostra pianeta e unirsi a me in questa esperienza che ti cambia la vita".Luca Parmitano, maggiore pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare italiana è in orbita dal 28 maggio 2013 e il suo rientro sulla Terra è previsto per la metà di novembre.