Siria, Obama alla nazione: sì a diplomazia ma pronti ad agire. Il presidente vuole pressione su Assad, l'esercito è allertato

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Washington, (TMNews) - Barack Obama accoglie la soluzione diplomatica alla crisi siriana, ma non vuole allentare la pressione su Assad. In un messaggio di 15 minuti alla nazione, dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti dice sì all'iniziativa russa che prevede il monitoraggio delle armi chimiche siriane, con un avvertimento: le forze militari sono sempre in allerta: "Ho parlato con i leader di due dei nostri maggiori alleati, Francia e Regno Unito, e lavoreremo insieme con Russia e Cina a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che chieda ad Assad di rinunciare alle armi chimiche e distruggerle sotto il controllo internazionale"."Daremo agli ispettori Onu l'opportunità di riferire cosa sia successo il 21 agosto, e continueremo a cercare il sostegno di alleati in Europa e America, Asia e Medio Oriente, d'accordo sull'entrare in azione. Intanto ho ordinato ai nostri militari di mantenere l'assetto per fare pressione su Assad ed essere pronti a rispondere se la via diplomatica fallisse".Il voto del Congresso per autorizzare l'uso della forza è rinviato in attesa di capire se la diplomazia avrà successo: a questo scopo il segretario di Stato John Kerry incontrerà il ministro degli Esteri russo e Obama manterrà i contatti con Putin. Il presidente ha anche detto che nessun soldato americano sarà inviato sul terreno siriano come in Iraq e in Afghanistan.(immagini Afp)

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