Obama e Putin divisi sulla Siria. Usa: serve agire, Russia: saremo con Damasco

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San Pietroburgo, (TMNews) - Si chiude il G20, e i leader mondiali sono ancora spaccati sulla questione Siria. Una divisione netta ma che secondo una nota degli Stati Uniti vedrebbe 11 paesi pronti non solo a condannare l'attacco chimico del 21 agosto ma anche a dare una forte risposta internazionale a Bashar al-Assad. Barack Obama vorrebbe agire con l'assenso delle Nazioni Unite, ma la "paralisi" al Consiglio di Sicurezza sulla Siria potrebbe portare a un'azione militare senza la sua autorizzazione."Sulla Siria, se siamo seri nel voler sostenere il divieto di uso di armi chimiche, allora serve una risposta internazionale anche se non arriverà attraverso il Consiglio di Sicurezza" ha detto Obama, durante la conferenza stampa finale al G20 di San Pietroburgo.Nel caso di un attacco a Damasco, però, Mosca sarà pronta a portare i suoi aiuti in difesa della Siria. Lo ha confermato lo stesso Putin durante la conferenza dopo l'incontro con Obama."Sulla Siria ciascuno di noi ha ascoltato la posizione dell'altro, ma siamo rimasti delle nostre idee. Abbiamo ascoltato, abbiamo compreso il punto di vista dell'altro, ma non siamo d'accordo" ha detto il capo del Cremlino.

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