Strage Fort Hood, condannato a morte militare americano. Per la prima volta in 50 anni pena capitale tocca a un soldato

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New York, (TMNews) - E' stato condannato a morte lo psichiatra militare accusato di avere ucciso 13 persone nella base di Fort Hood, in Texas, il 5 novembre del 2009. Musulmano di origini palestinesi nato negli Stati Uniti, Nidal Malik Hasan è autore delle più grande strage in un edificio dell'esercito della storia degli Stati Uniti. La corte marziale all'unanimità lo ha ritenuto colpevole di tutti i capi di accusa che pendevano su di lui: 13 per omicidio e 32 per tentato omicidio. "E' stato un processo lung o- ha detto il parente di una delle vittime - siamo esausti, ma giustizia è stata fatta". "Hasan è un codardo e un assassino senza rimorsi", ha detto un'altra donna. La condanna a morte di Hasan è la prima da cinquanta anni a questa parte che viene inflitta ad un militare americano. L'uomo, che durante il processo si è dovuto difendere da solo dopo che i suoi legali avevano deciso di dimettersi, ha sempre sostenuto di aver agito per vendicare i leader talebani per l'aggressione in Afghanistan. Nel 2009 aveva aperto il fuoco nell'infermeria della base di Fort Hood gridando "Allah è grande" in arabo. La sparatoria si concluse quando Hasan fu fermato da un altro militare che gli sparò alla schiena: l'ex maggiore è rimasto paralizzato dalla vita in giù.(immagini Afp)

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