La spiaggia dei surfisti all'ombra della centrale di Fukushima. Il richiamo dell'onda nonostante i rischi per l'acqua contaminata

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Fukushima, (TMNews) - Sabbia bianca, sole e onde perfette. E' un paradiso dei surfisti la spiaggia di Toyoma, in Giappone, che ha sempre ospitato prestigiose competizioni internazionali. Ma oggi a cavalcare le onde sono solo i surfisti del posto. A 50 chilometri sorge la centrale di Fukushima e anche qui si vedono ancora i segni del disastro del 2011."Sono preoccupato ma non a tal punto da smettere di cavalcare le onde - dice questo ragazzo - Se mi dovessi inquietare per qualsiasi cosa dovrei stare attento a ciò che mangio, a dove abito e sarei sempre stressato. Meglio non pensarci troppo".A oltre due anni dallo tsunami che ha danneggiato la centrale nucleare, la Tepco ha ammesso che anche recenemente c'è stata una perdita di acqua altamente radioattiva che potrebbe essere finita in mare. "Le nostre associazioni possono misurare il cesio, ma non abbiamo gli strumenti per misurare altri isotopi come lo stronzio. La Tepco deve prendere delle misure urgenti", dice questa surfista e attivista per la protezione del litorale. Le autorità giapponesi hanno deciso di vietare le attività di pesca al largo delle coste di Fukushima a causa degli accresciuti rischi di contaminazione radioattiva. Quanto ai surfisti, in molti hanno detto che smetteranno di frequentare le spiagge di Fukushima se la situazione dovesse aggravarsi. Per altri del posto, probabilmente, il richiamo dell'onda resterà sempre più forte di qualsiasi rischio.(immagini Afp)

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