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    Namibia: cani da pastore dell'Anatolia per proteggere i ghepardi. Custodiscono le greggi evitando la caccia spietata ai predatori

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    askanews

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    Windhoek, Namibia (TMNews) - È sempre stato considerato il miglior amico dell'uomo. In Namibia lo sta diventando anche dei ghepardi. In una fattoria di questo Paese dell'Africa australe, Bonzo, cane da pastore dell'Anatolia, svolge una missione particolare: proteggere dai ghepardi il gregge di capre a lui affidato. Allevato per dissuadere i contadini da una caccia spietata a questi predatori, Bonzo ne ha trasformato le abitudini aiutando gli uomini a non considerare le bestie selvagge nemici da scovare e distruggere. Come spiega Laurie Marker, fondatrice del Fondo per la conservazione del ghepardo."Questi cani sviluppano rapidamente uno stretto legame con il gregge di cui diventano i custodi. E se il vostro gregge è protetto non dovete più uccidere i predatori: è un metodo di controllo non letale, ecologico ed efficace".È un fatto che dopo l'introduzione dei cani da pastore i conflitti tra allevatori e predatori che condividono lo stesso territorio in Namibia sono diminuiti significativamente. Laurie va a cercare i suoi cani in Turchia da quasi vent'anni. 450 cuccioli sono già stati trasferiti ma la richiesta è tale che ora bisogna aspettare due anni per ottenere un esemplare. Ma i risultati sono davanti a tutti.Retha Jouberg ha perduto 60 capi, uccisi dai ghepardi ma dopo l'arrivo di Bonzo, cinque anni fa, ha perduto solo un animale. E ora sta addestrando Nussie che a soli 4 mesi sta seguendo le orme del suo modello e maestro."Dovrà imparare anche lei a identicarsi con le capre, dovrà diventare una capra lei stessa, in un certo senso, far parte del gruppo. Questo è ciò che rende questi cani da pastore dell'Anatolia dei veri custodi del gregge".(Immagini Afp)