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    Siria, opposizione agli Usa: Obama prenda sue responsabilità. Intanto Msf denuncia: 3.600 persone con sintomi neurotossici

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    askanews

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    Milano (TMNews) - Dopo oltre due anni di guerra civile in Siria sembra farsi sempre più concreta la possibilità di un intervento americano, richiesto a gran voce dall'opposizione siriana, guidata da Ahmad Assi Jarba, leader della Coalizione nazionale siriana. "Invito Barack Obama come presidente del Paese più potente e influente sulla scena internazionale al mondo a prendere una personale e ufficiale responsabilità".L'ipotesi di un intervento ha scatenato l'immediata reazione dell'Iran che ha minacciato "pesanti conseguenze se gli Stati Uniti oltrepassano la linea rossa".In ogni caso Obama ha detto chiaramente che non ci sarà alcun tipo attacco senza un mandato Onu e senza la certezza dell'uso di armi chimiche da parte di Assad su cui stanno indagando gli inviati dell'Onu che dovranno tenere conto anche di quanto dichiarato da Medici senza frontiere: secondo l'associazione negli ospedali siriani si sono presentati almeno 3.600 pazienti con sintomi neurotossici la mattina del 21 Agosto, giorno dopo il contestato attacco su Damasco, 355 di loro sono morti. "Non sono sono sicuro al 100%, non c'è una prova scientifica che sia stata colpa di un'arma chimica, perché i nostri dottori non hanno potuto prelevare campioni", spiega Mego Terzian direttore di MSF in Francia, anche se i sintomi "indicano chiaramente l'esposizione di massa ad un agente neurotossico".(Immagini AFp)