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    Ravello (SA) - Brunetta presenta un progetto da 4 milioni -1- (20.08.13)

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    Pupia

    per Pupia

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    http://www.pupia.tv - Ravello (Salerno) - Ravello è pronta a diventare il volano dell'intera Regione Campania, leader di un distretto culturale evoluto che coinvolgerà tutta la Costiera Amalfitana. E' la sintesi del "Progetto Ravello", presentato oggi pomeriggio alla stampa, alla cittadinanza e ai sindaci dei paesi della Costa d'Amalfi dal presidente della Fondazione, on. Renato Brunetta, dal sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, e dal direttore generale e artistico, Stefano Valanzuolo. "Il futuro si presenta pieno di potenzialità in ragione anche delle risorse europee (4 milioni di euro, ndr) che ci sono venute dalla Regione -- ha esordito il presidente Brunetta che ha ringraziato il Governatore Stefano Caldoro -. Ne siamo onorati da un lato ma sentiamo anche la responsabilità rispetto al nostro ruolo futuro. Un'istituzione culturale come la nostra, che viene premiata con questa missione e con le relative risorse finanziarie, è rende consapevole del grande impegno che non riguarda solo la Fondazione, il Ravello Festival e Ravello ma anche la Costiera Amalfitana, e riguarda l'intera provincia, la Campania, il Mezzogiorno, direi l'intero Paese".
    Il programma prevede non solo il rafforzamento dell'immagine e del marchio della rassegna, ma anche l'allargamento della manifestazione ai comuni della Costiera Amalfitana. "E' un obiettivo ambizioso -- ha continuato -. Quando siamo stati destinatari delle risorse eravamo pienamente consapevoli che dovevamo pensare all'intera costiera esportando il nostro modello, che indubbiamente ha funzionato e funziona. Proprio perché ci sono le risorse questo diviene un obiettivo ineludibile. Dobbiamo pensare in grande. Non possiamo restare legati ai confini comunali. Quello che proponiamo ai sindaci, nel rispetto delle singole autonomie, è partecipare a questo progetto basato sulla qualità e sulla nostra esperienza". "Non possiamo fallire questa occasione", ha ripetuto più volte. Gli ha fatto eco il direttore artistico Stefano Valanzu