Advertising Console

    La battaglia dei Masai: un brand per difendere la loro identità. Proprietà intellettuale per sfruttare il nome

    Riposta
    askanews

    per askanews

    1,1K
    24 visualizzazioni
    Nairobi, (TMNews) - La cultura e la tradizione di un popolo diventano proprietà intellettuale. I Masai hanno scelto questa strada per difendere un'identità millenaria dallo sfruttamento commerciale: il nome di queste etnia africana, che vive in Kenya e nel nord della Tanzania, è stato usato per nominare prodotti di ogni tipo, dalle macchine alle scarpe da corsa. Uno sfruttamento che non produce vantaggi economici: più del 70% dei Masai vive sotto la soglia di povertà. Isaac ole Tialolo ha detto basta e fondato la Masai Intellectual Propriety Initiative: per sfruttare il nome e l'immagine Masai bisogna pagare."Tutti i tre milioni di masai devono sostenere l'iniziativa e difendere la nostra cultura, come faccio io" dice. Per raggiungere l'obiettivo Isaac ha incontrato gli esponenti delle varie comunità: nel piano è prevista la creazione di un'Assemblea degli anziani, esperti in proprietà intellettuale, che gestisca gli aspetti legali e distribuisca gli introiti. La strada per ottenere un marchio registrato è lunga, ma la maggior parte della sua gente lo sostiene."Mia madre mi ha insegnato a ricamare, io l'ho insegnato alle mie figlie, ma non per vendere bensì per preservare la nostra cultura. Se diventa un modo per ottenere vantaggi, lo sostengo".I Masai si ispirano all'esempio degli Aborigeni australiani e ai nativi americani Navajo, che hanno combattuto per gestire il modo in cui la loro cultura viene rappresentata e confidano in un antico proverbio: "Se un'idea è buona, sarà copiata e seguita".(immagini Afp)