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    Chiusura Classic Club di Rimini, circolo o discoteca?

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    Chiuso il Classic club di Rimini, storico locale gay della Riviera. Le contestazioni partono dal fatto che il locale, nato come circolo privato, esercitava l'attività di una discoteca. Il presidente dell'associazione che gestisce il circolo, Paolo Dettoni, è pronto a fare ricorso al Tar con la richiesta della sospensiva in urgenza. Intanto, la polizia postale ha oscurato anche il sito internet del locale, con la motivazione che un circolo privato non può fare pubblicità. Dai riscontri raccolti da polizia, vigili, guardia di finanza e personale dell'Ausl, sono emerse violazioni sia in ambito penale sia amministrativo. Sono molti gli elementi contestati. A partire dagli orari di apertura. Il locale non chiudeva alle 5 come previsto dal regolamento che disciplina le discoteche, ma andava avanti fino al tardo pomeriggio della domenica. Poi c'è il discorso della somministrazione di alcolici; in alcuni casi è stato verificato che continuava oltre le 3. Secondo le forze dell'ordine nel locale avveniva l'accesso indiscriminato a tutti, non solo ai tesserati. Le violazioni amministrative sono state multate per 25mila euro. Poi c'è il capitolo lavoratori in nero. La guardia di finanza ne ha accertati ventisei, elevando multe per 50mila euro. In particolare, il personale addetto alla sicurezza risultava privo di tesserino e di iscrizione all'elenco in prefettura previsto per la categoria.