Parigi, panifici aperti ad Agosto: eredità della Rivoluzione. Obbligo di garantire una fornitura sufficiente ai cittadini

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Milano, (TMNews) - Serrande abbassate si alternano a cartelli, più o meno improvvistati, che annunciano riaperture non prima della fine di agosto. E' la Milano di Ferragosto che per una settimana all'anno si ferma, sospesa in un vuoto e in un silenzio impropri. Con buona pace dei turisti e di chi resta. Trovare una panetteria aperta in giornate come queste può diventare una impresa non da poco: qui siamo in corso San Gottardo, dove tre panifici su quattro sono risultati chiusi. Le alternative non mancano, in questo caso, e forse anche le presenze non giustificherebbero un'offerta a pieno regime.Eppure in un'altra grande città europea come Parigi le panetterie aperte in agosto sono una certezza. Colpa, direbbero alcuni di loro, o merito di un retaggio rivoluzionario. Durante la Rivoluzione Francese, infatti accadde che la folla affamata impiccasse il panettiere Denis Francois in piazza Greve a Parigi. L'assemblea costituente allora introdusse la legge marziale autorizzando le autorità a requisire i panettieri affinchè non mancasse mai il pane ai parigini. Era il 21 ottobre 1789. Da allora qualcosa è cambiato, ma in capo ai sindaci, attraverso la polizia locale, è rimasto l'obbligo di garantire una fornitura di pane soddisfacente alla popolazione anche nei mesi estivi. Va detto per dovere di cronaca che anche a Milano l'associazione dei panificatori stabilisce annualmente con il Comune il calendario per la turnazione delle ferie "al fine di garantire un efficiente servizio di approvvigionamento ai cittadini che resteranno in città". Agli stessi cittadini il giudizio se il servizio è veramente efficiente.

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