Cile, i minatori tre anni dopo: "Non ci hanno trattato bene". Il loro caso commosse il mondo, ma non ci sono colpevoli

askanews

per askanews

868
20 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Santiago del Cile (TMNews) - La loro storia aveva commosso il mondo, ma quasi tre anni dopo il salvataggio dei 33 minatori cileni rimasti bloccati a 700 metri di profondità per 69 giorni, i riflettori si sono spenti e resta solo l'amarezza. Aumentata dal fatto che l'inchiesta sul loro caso si è conclusa con un nulla di fatto. Mario Sepulveda è uno dei sopravvissuti e questi sono i suoi sentimenti oggi."Provo molta tristezza e frustrazione - ammette l'uomo - è stato molto duro per me da accettare, ho pianto quando l'ho saputo. Quello che ci è accaduto non è stata colpa nostra e anzi ci ha causato un terribile dolore, che sarà quasi impossibile cancellare dalla nostra memoria".Nonostante il clamore, dunque, nessun colpevole per il dramma, per fortuna poi a lieto fine, della miniera di Copiapo."I minatori, i 33 minatori - aggiunge Sepulveda - che erano stati salvati con tanti sforzi, e per i quali tutto il mondo aveva pregato, non sono stati trattati bene".Nei giorni del salvataggio in molti avevano fatto promesse agli uomini usciti dalle viscere della Terra, ma come spesso accade nella società dei media di massa, una volta passati i 15 minuti di celebrità le cose sono cambiate, e Mario Sepulveda conferma che quasi nessuno di loro ha ottenuto un nuovo lavoro. Se a questo si aggiunge la sensazione di aver subito anche un torto dalla legge, ecco che il triste quadro si completa.(Immagini Afp)

0 commenti