Marocco, violenti sconti tra polizia e manifestanti anti-pedofili. Il re graziaun carcerato, protesta chiese giustizia indipendente

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Rabat, (TMNews) - Da una parte i manifestanti che protestano contro la grazia concessa dal re del Marocco a un uomo accusato di pedofilia, dall'altra la polizia. La capitale Rabat è stata teatro di violenti scontri davanti al Parlamento, dove migliaia di persone si erano riunite per protestare contro la decisione di re Mohammed VI di concedere la grazia a uno spagnolo di 60 anni, in carcere dal 2011 con l'accusa di aver violentato 11 bambini tra i 4 e i 15 anni."Chiediamo una giustizia indipendente, è l'istanza principale del Movimento del 20 di febbraio. Un sistema indipendente dall'elite, dalle persone che contano, dal re e dai suoi amici. Chiediamo la revisione della grazia che in Marocco libera dei criminali sadici" dice l'attivista Mahfoud Hamza."Non c'è alcune spiegazione plausibile per questa liberazione di un pedofilo, che va contro ogni logica, il re si assume questa responsabilità. Non ci si rende conto che il re è nudo, che commette degli sbagli e che non può sfuggire" dice l'economista Fouad Abdelmoumni."Devono ammettere che liberare qualcuno che non meritava il perdono reale è stato un errore - continua Abdelali Hamiddine, del partito per la Giustizia e lo sviluppo - i marocchini hanno diritto di sentirsi umiliati e di protestare in modo pacifico. Le autorità non hanno il diritto di attaccarci brutalmente come hanno fatto. È un passo indietro e noi non accettiamo questo comportamento non democratico e incivile". A giugno migliaia di marocchini erano scesi in piazza a Casablanca per condannare la pedofilia e la violenza nei confronti dei bambini nel Paese.(immagini Afp)

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