Tabacco, per la filiera italiana nuovi rischi dalle regole Ue. Nomisma: calo produzione e vendite, boom del mercato illegale

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Roma (TMNews) - Le nuove regole europee rischiano di causare seri danni alla filiera italiana del tabacco. Secondo il rapporto sulla filiera in Italia, presentato da Nomisma a Roma, il settore è in crescente difficoltà, con un calo della produzione e delle superfici coltivate. La filiera, spiega Denis Pantini di Nomisma, mantiene però una significativa rilevanza socio-economica. "In Italia questa rilevanza è ancora alta. Nel senso che dalla tabacchicoltura fino alla vendita nelle tabaccherie vengono calcolati più o meno 190mila addetti, coinvolti anche a tempo part-time non solo a tempo indeterminato". Le vendite sono diminuite dell'8% e quello che preoccupa di più è la crescita del commercio illecito di sigarette, arrivato a pesare quasi il 10% sul mercato legale. E dopo la riforma della politica agricola comunitaria, l'altro fattore di incertezza è legato alla revisione della direttiva sui prodotti del tabacco, con il voto finale del Parlamento europeo atteso per il 10 settembre. E' prevista una stretta su ingredienti, etichette e confezioni, con immagini shock a coprire il 75% della superficie dei pacchetti. Misure che - sostiene il vicepresidente del parlamento europeo Roberta Angelilli - possono avere un impatto molto forte sulla filiera italiana."Il nostro obiettivo è arrivare a un buon compromesso, accettabile per tutti, che quindi garantisca la salute, garantisca la tracciabilità, garantisca la produzione di qualità e garantisca anche gli interessi italiani".

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