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    A Napoli, il degrado della Villa Reale amata da Dumas. La Cassa Armonica di Alvino abbandonata a se stessa

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    askanews

    per askanews

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    Napoli, (TMNews) - "La Villa Reale è situata, relativamente alla Riviera di Chiaia, come il giardino delle Tuileries rispetto alla strada di Rivoli. Soltanto, invece della Senna è il Mediterraneo: invece del quai d'Orsay è l'estensione, è lo spazio, è l'infinito".Le parole sono di Alexandre Dumas e risalgono al 1841. Da allora la Villa Comunale o Villa Reale di Napoli ha subito profondi cambiamenti, che sono vere e proprie ferite a cielo aperto. In quella che Dumas definiva come la passeggiata più bella al mondo oggi restano i segni di vandali con le bombolette spray, di incivili che lasciano i rifiuti per terra, di una amministrazione che sembra assente. E così si perde anche uno dei gioielli di questo giardino urbano del Settecento: la Cassa Armonica, una struttura in ghisa e vetro realizzata nella seconda metà dell'800 da Errico Alvino, che da 15 mesi attende interventi di restauro. Nel mentre le pensiline storiche sono state smontate e poste in un deposito all'aria aperta, esposte a ruggine, gatti randagi e vandali.A novembre 2012 Palazzo San Giacomo ha deliberato una gara per la ricerca di uno sponsor che si facesse carico dei 400mila euro necessari per il restauro. Ma quella gara è andata deserta e il monumento di Alvino rischia di restare ancora a lungo abbandonato.