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    Rifiuti, ministro De Girolamo a Caivano, tra i veleni di Gomorra. Promette inasprimento pene in fatto di reati ambientali

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    askanews

    per askanews

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    Caivano, (TMNews) - "Qui vengo innanzitutto da cittadina campana e da mamma". Il ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo, va in visita a Caivano, tra i veleni di Gomorra. Ad accoglierla don Maurizio Patriciello, che della lotta ai rifiuti tossici che avvelenano questo territorio a Nord di Napoli ha fatto la sua ragione di vita. La chiesa di San Paolo Apostolo è piena di gente del posto, autorità e giornalisti. L'arrivo del ministro accende i riflettori su un territorio martoriato e dimenticato, discarica illegale di sostanze tossiche. Don Maurizio - salito agli onori delle cronache perchè si era rivolto al prefetto di Caserta dandole "solo" della signora ed era stato rimproverato del prefetto di Napoli De Martino - qui a Caivano è una istituzione: si batte per ridare a questa terra la sua dignità, mettendosi anche contro chi qui ci vive e minacciato da chi ci guadagna con lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi."non è una meraviglia se qui si muore di cancro e leucemia più che altrove. Per questo parlo di disastro umanitario".Il ministro assicura una serie di misure, dall'inasprimento delle pene in materia ambientale a bonifiche ed eliminazione dal mercato alimentare dei prodotti inquinati. Dopo le promesse c'è la visita sul campo: la mascherina anti-miasmi è d'obbligo mentre ci si aggira in queste terre. Le mostrano un fusto arrugginito che conteneva amianto e spiegano gli effetti sull'agricoltura. Tutta questa attenzione però agli agricoltori del posto non deve essere piaciuta: conclusa la visita del ministro, se la sono presa con don Maurizio: "Ognuno deve fare il suo mestiere - gli ha intimato uno di loro - vai in chiesa a dire messa. Per colpa tua non vendiamo più nulla".