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    Francesco in Brasile: entusiasmo e scontri. Le proteste dei Gay. Feriti durante i tafferigli a Rio

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    askanews

    per askanews

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    Rio de Janeiro (TMNews) - Entusiasmo, ma anche proteste e scontri: la visita di Papa Francesco in Brasile in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù ha già mostrato fin dai primi momenti tutti i suoi aspetti, tra loro contradditori.E' di un ferito e due arrestati il bilancio degli scontri tra polizia e manifestanti a Rio de Janeiro, davanti palazzo Guanabara, scoppiati proprio mentre Francesco era a colloquio con il presidente Dilma Rousseff. I manifestanti protestavano contro il governo statale di Sergio Cabral, ma anche contro le spese sostenute per l'accoglienza del Papa e contro le posizioni della chiesa sui gay.Siamo uno stato laico - dice Bernardo Leite, designer -ma spendiamo 80 milioni di dollari. E io pago, io che non sono cattolico pago".E ancora: "La chiesa si comporta in modo ambiguo - dice Gugliemo, militante gay - Incoraggia il libero arbitrio, ma io non posso avere rapporti sessuali con chi voglio, le donne devono stare a casa, e gli omosessuali non devo esistere. Per questo siamo qui, per ribadire che le differenze esistono.Circa un migliaio di persone hanno anche inscenato un "bacio gay" a Largo do Machado per affermare i diritti civili degli omosessuali. E un rudimentale ordigno è stato trovato ad Aparecida, in un bagno pubblico vicino alla Basilica dove mercoledi' andra' il Papa.Ma le proteste non hanno di certo fermato l'entusiamo delle centinaia di migliaia di persone che hanno accolto con gioia il Papa costringendolo - per superare il muro di folla - ad abbandonare la sua auto per l'elicottero. "La bibbia - dice Lucio, uno dei papa-boy - spiega che la coppia è formata da un uomo e una donna. Vedere due ragazze baciarsi è certo una provocazione. Ma dio è più forte, dio è più grande".