Advertising Console

    Nel Sud-ovest della Francia un museo dedicato ai robot d'antan. L'arte antica dei nonni di Rambaldi e Spielberg

    Riposta
    askanews

    per askanews

    1,2K
    62 visualizzazioni
    Souillac, Francia (TMNews) - Gli effetti speciali dell'animatronic di Hollywood hanno antenati illustri. Il problema di dare autonomia di movimento a figure meccaniche era stato risolto molto prima della grafica computerizzata e dei componenti elettronici e robotici del Terzo millennio. Come racconta il Musée de l'Automate di Souillac, nella Francia del sud-ovest.Fa parte delle mansioni di Klaus Lorenz, esperto restauratore del museo, controllare con cura i suoi piccolo amici. Anche perché sono tutti molto più vecchi e fragili di lui, ancora in gamba ma decisamente ultracentenari. Creati con pazienza certosina, hanno un involucro di gesso e cuoio che cela al suo interno meccanismi complessi e geniali."Si tratta di strutture robotiche con una propria motorizzazione, muniti di cavi e sistemi di leve che consentono il movimento e permettono di realizzare vere e proprie coreografie. Ma per realizzare tutto questo l'inventore doveva avere un pieno controllo del progetto tridimensionale".Figure animate come queste fanno parte di una tradizione francese che risale al XIX secolo. Il primo esemplare conosciuto è un giardiniere in miniatura del 1865. L'esposizione di Souillac è unica nel suo genere in tutta Europa, una sorta di museo delle cere in salsa animatronic d'antan, l'unico modo di riprodurre il movimento in un'epoca senza cinema e senza televisione. Un'attrazione che richiama oltre 20mila turisti l'anno. In cerca dei nonni di Carlo Rambaldi e Steven Spielberg.(Immagini Afp)