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    Dalla Spagna al Marocco per un lavoro: nuove rotte dei migranti. Storie di spagnoli che cercano una alternativa alla crisi

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    askanews

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    Milano, (TMNews) - Dalla Spagna al Marocco in cerca di lavoro. La crisi che sta mettendo in ginocchio l'Europa rimescola i ruoli e ora tocca agli spagnoli migrare in un Paese che fino poco tempo fa era solo una terra da cui fuggire o al più una meta turistica. E' quello che è successo a Emilio Rodriguez, imprenditore spagnolo:"Non c'è più niente là - racconta - la crisi ha fermato tutti i miei lavori edili, le piscine, il materiale per costruire i bagni non c'è. Non ho lasciato nulla da fare in Spagna. Non c'è lavoro lì, non ci sono più finanziamenti dalle banche, tutti stanno fuggendo".La stessa sorte è toccata a Maria, fuggita con la figlia dalla Spagna:"Avevo un salario basso, non volevo più vivere così, lavoravo solo per pagare le tasse".La situazione economica spagnola - una recessione sfiancante dal 2011 e un tasso di disoccupazione al 20% - ha imposto a molti la fuga. I dati ufficiali raccontano che in Marocco ad oggi ci sono 2.500 lavoratori spagnoli regolari, con un incremento di sole 100 persone tra il 2011 e il 2012. Ma sul campo la realtà è un'altra"So di molte persone che chiedono di lavorare qui. Io ricevo mail in continuazione di spagnoli che vorrebbero venire a lavorare in Marocco", racconta Najib El Mansouri, direttore generale del Meirgolf.Il fatto è che ufficialmente molti degli spagnoli arrivano qui solo col permesso turistico di tre mesi. Ma è chiaro che molti intendono fermarsi molto più a lungo.(Immagini Afp)