Massacro Srebrenica, 409 morti trovano sepoltura dopo 18 anni. Resti in centinaia di fosse comuni. Molti restano senza nome

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Srebrenica, (TMNews) - Quattrocentonove morti rimasti senza nome, tra loro un neonato, trovano pace dopo 18 anni. La ferita brucia ancora tra la gente di Srebrenica, teatro del peggior genocidio in Europa dopo la Seconda guerra mondiale: circa ottomila persone uccise dalle forze serbo bosniache durante il conflitto nella ex Jugoslavia, l'11 luglio del 1995. Nel giorno della sentenza del Tribunale penale internazionale su Radovan Karadzic, considerato la mente del massacro, questi morti vengono sepolti in un funerale di massa: i loro resti erano sparsi in 300 fosse comuni. Nelle voci delle madri c'è la disperazione di chi ha perso un figlio e non solo."Ho trovato due ossa di mio figlio 18 anni dopo, in due fosse comuni a 25 chilometri di distanza: ho deciso di seppellirle, anche se non avevo partorito un figlio senza testa, gambe e braccia. Non ho alternative e non posso aspettare di trovare altri resti. Devo avere una tomba che certifichi che mio figlio Nermin è vissuto, che è nato ed è stato ucciso a Srebrenica". "Mio marito, mio figlio, i miei due fratelli sono stati uccisi, ma anche molti cugini, ci vorrebbe un quaderno per scrivere i nomi di tutti". "Io avevo tre figli e non ne ho più nessuno. Non ho parole per dire cosa provo, mi restano solo mia nuora e un nipotino"Mentre la giustizia terrena segue il suo corso, queste madri si affidano a quella divina."I serbi dicono che non è stato un genocidio. Possono chiamarlo come vogliono: spero solo che Dio sia giudice". Le 5.657 vittime identificate sono sepolte nel memoriale di Potocari, dove sono state scavate nuove tombe. Molti corpi devono essere ancora ritrovati.(immagini Afp)

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